Difficile
fare una lista di materiali sani e una di non sani, le soluzioni
vanno valutate caso per caso, non bisogna nè estremizzare
nè fare del qualunquismo; come detto la scelta è
oculata.
Una cosa che si può tranquillamente dire è che
un materiale deve essere considerato come un rivestimento per
una terza pelle.
Si sta’ meglio quando si indossa una maglia di cotone
o un K-wai?
Un semplice esempio per capire che si sta meglio con un indumento
di cotone, lana, lino, seta, o qualsiasi altro tessuto a fibra
naturale invece del classico K-wai, o più in generale
una maglia in materiale sintetico e spesso non traspirante.
La prima pelle è la nostra, l’epidermide, che è
un materiale altamente traspirante, la seconda pelle. l’abito
che indossiamo, quindi meglio sia anch’esso traspirante;
la casa è la nostra terza pelle, quindi maglio se traspira.
Ci sono materiali che pur non essendo naturali sono stati progettati
per garantire massima traspirabilità il gore-tex, per
esempio, e come per l’abbigliamento anche in edilizia
ci sono guaine, e prodotti in genere, che assolvono la loro
funzione e garantiscono anche una notevole traspirabilità
del fabbricato finito. Tra i più usati ci sono le guaine
impermeabilizzanti che garantiscono la tenuta all’acqua
senza ostacolare la traspirabilità del vapore. Certo,
bisogna dire che all’interno di un fabbricato ove ci siano
persone, c’è vapore acqueo; il semplice respirare
produce vapore.
Spesso si vedono rivestimenti di un colore azzurro, rosa, o
giallo, che non sono altro che terrificanti cappotti isolanti
in materiale sintetico il più delle volte non traspirante.
Il sistema del cappotto isolante, pur non condiviso da tutti,
è un ottimo sistema per garantire ad un edificio un buon
isolamento termico ed acustico; ma come noi ricerchiamo un capo
di abbigliamento traspirante, così dovremmo fare attenzione
al “cappotto” con cui “vestiamo” la
nostra casa. Tra i cappotti in materiale naturale e traspirante
i più diffusi sono il sughero o la fibra di legno: meglio
comunque, quando si può, scegliere una muratura di consistente
spessore, in modo da avere anche buona inerzia termica del fabbricato.
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