Consigli pratici

Le CorbusierUna serie di richieste che potreste avanzare alla vostra impresa per fare un semplice passo verso non solo la sostenibilità ma soprattutto verso la qualità.

muratura: invece del blocco in laterizio porizzato con palline di polistirolo, potete chiedere il blocco in laterizio porizzato con farina di legno (per lo più scarti di falegnameria), optare inoltre per una muratura di grosso spessore massiccia (grezzo min. cm 38). Ricordate che ai fini del conteggio urbanistico della cubatura la normativa vi consente di computarne solo 30 cm.

isolamenti: invece di pannelli isolanti in polistirene, polistirolo, poliuretano, ecc. potete chiedere dei pannelli in fibre di legno pressati.

sottofondi: invece di sottofondi alleggeriti con polistirolo meglio in cemento alveolare additivato, o piuttosto sottofondi a secco, in sughero, perlite o fibra di legno.

impermeabilizzanti: niente guaine bituminose, meglio guaine in tessuto non tessuto magari se prodotte attraverso il riciclaggio di materie plastiche o se il caso guaine cementizie.

copertura: almeno 8 cm lo spessore dell’ isolamento.
Il tetto ventilato funziona e mantiene asciutto, quindi più efficiente, l’isolamento.
Attenzione, i coppi devono essere appoggiati su un listello delle dimensioni cm 3x3 (normativa UNI) e non vanno fissati con la malta.

intonaci: le malte devono essere del tipo tradizionale in calce, sia interne che esterne. Non devono contenere cemento, esso ne ostacola la traspirabilità.
Attenzione che per comodità le imprese di intonaci affermano spesso il contrario.

 

2008 © Studio Tecnico geometra Moro Riccardo
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